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Vinitaly? No Grazie!!

 

 

 

 

 

   

Cari i miei produttori e commercianti di vino, voi non avete idea di quanto io lo abbia odiato, il Vinitaly, almeno fino a circa tre anni fa: la vita di lavoro dello Studio Francescon & Collodi e quella personale di noi titolari nei mesi precedenti al grande Evento era una vita praticamente sconvolta. Non un attimo di respiro; il telefono incandescente come il mio orecchio destro; il mouse a mordere il polso e le ore passate tra le mura dell’ufficio, senza staccare lo sguardo dal monitor, infinite! Sabati, Domeniche e Pasque inesistenti.

Poi è arrivata la calma.

Dicevo “Ci stiamo guadagnando in salute...”, ma pur lavorando per creare nuove linee di etichette, nuovi allestimenti degli stand, grafica e depliants, la frenesia e i nervosismi erano diventati solo un brutto ricordo.

E gli improvvisati? Quelli che arrivano bellini bellini a ribaltare tutto il lavoro fatto coi crismi?

Non vi siete accorti di quante persone si sono camaleonticamente trasformate, nel frattempo, in esperte del mondo del vino?? Non siete stati bombardati di proposte da nuovi grafici, bloggers, fotografi e consulenti senza arte nè parte? Da persone che, a guardar bene, si presentano con una preparazione dove la loro laurea si chiama stranamente “Bologna”, “Padova”, “Firenze”, ma cos’hanno studiato? Lo stradario?

Beh, sarà che ho naso, ma vedere gli architetti che si propongono fotografi; gli psicologi che si inventano gli psico-marchi e le signorine carine (poppute al punto giusto) che si inventano i wine blogs senza un minimo di preparazione, o della indispensabile umiltà, così come lo spuntar di coach e consulenti d'immagine, ti fa capire come menestrelli e saltimbanchi siano arrivati alla canna del gas!! E allora tutti ad inebriarsi nel vino che al limite può servire per prendere una bella sbornia e non pensare alla penuria di pecunia...

Quest’anno di nuovo la Bagarre!!!!

Tutto pare si sia rimesso in moto: la casella di posta spara a raffica nuove richieste e nuove modifiche, tanto da non lasciarci nemmeno il tempo di leggere un messaggio che arriva il suo seguito per rivedere quanto chiesto nella mail precedente. Addirittura, quest’anno, stiamo nascondendo ben tre “segreti” per la prossima presentazione (segretoni) e non sono pochi!

In questi giorni si parla in diverse lingue e si scrivono le retro etichette per il Giappone, la Russia, la Cina e gli Stati Uniti.

Torna a parlare il Collio con i suoi bianchi, la Toscana con i suoi rossi e nella scia del Prosecco si muovono l'Asti e la Franciacorta.

(A Natale le bollicine italiane hanno fatto il "botto"!!!)

Si sono rifatti vivi i pugliesi i romagnoli e su tutti il Biologico fa da padrone.

I nostri clienti sono in fibrillazione e le tipografie ancora non osano fare le preziose (forse anche loro si stanno accorgendo del nuovo brio che pare quello di un tempo e non si permettono di fermare questo refolo che soffia).

Di nuovo il polso mi duole la sera, segna il tempo. Tempo di crisi che passa, tempo produttivo come un tempo.

Se posso dire la mia, per confortare chi è ancora scettico, qualcosa sta veramente cambiando: soffia aria nuova, aria di rivincita, aria di festa!!

W il Vinitaly, allora!

 

Cristina Collodi